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Edilizia acrobatica: una tecnica edile in rapido sviluppo, che negli ultimi anni ha saputo risolvere numerose complessità tecniche, ma che genera ancora parecchi dubbi. Lavorare sospesi a una fune, essendo una modalità ancora poca conosciuta, potrebbe sembrare molto più rischioso rispetto a un classico intervento edile. 

I dubbi sono legittimi e ancora diffusi: l’edilizia acrobatica è davvero sicura? Quali sono i suoi limiti, cosa prevede la normativa lavori in quota e da cosa dipende il costo di un intervento edile su fune? 

In questa guida affronteremo i principali problemi dell’edilizia acrobatica punto per punto, analizzando il funzionamento e le modalità del lavoro su fune. 

Perché l’edilizia acrobatica genera ancora diffidenza 

In Italia, l’edilizia acrobatica rappresenta una tecnica ancora giovane e poco conosciuta rispetto ai metodi tradizionali di lavoro edile. La diffidenza nei confronti di questa tecnica, pertanto, è comprensibile.

Il ponteggio, infatti, è diventato parte integrante del paesaggio, filo conduttore dei principali cantieri italiani. Rappresenta, quindi, la modalità più familiare per effettuare lavori in quota, sia dal punto di vista dei condomini che degli amministratori di condominio. È raro vedere operatori che intervengono lungo la facciata sospesi a una fune: è facile percepire questa tecnica come meno stabile e più rischiosa. 

In realtà, tuttavia, la percezione del rischio dipende soprattutto dalla minore familiarità che le persone hanno con l’edilizia acrobatica. I lavori su fune, infatti, prevedono una modalità di accesso e posizionamento in quota professionale, soggetta alle disposizioni sulla salute e sicurezza sul lavoro. 

Il confronto con i sistemi tradizionali spesso si riduce alla domanda: “è più sicura una fune o un ponteggio?”. La sicurezza del cantiere dipende, tuttavia, dalla valutazione dei rischi e dalla scelta della soluzione più indicata alle caratteristiche dell’edificio, al tipo di intervento e al luogo di lavoro. 

Quando si valuta l’edilizia su fune, non bisogna concentrarsi esclusivamente sulla presenza delle corde, ma su come il lavoro viene progettato, organizzato e gestito. 

I dubbi più comuni su questa tecnica

Avvicinandosi all’edilizia acrobatica, possono sorgere i primi dubbi e domande, soprattutto riguardanti sicurezza cantiere, costi e affidabilità della tecnica. Questi aspetti devono essere valutati attentamente: scopriamo quali sono i dubbi più diffusi riguardo l’edilizia acrobatica. 

È sicura? Normativa, certificazioni e dispositivi 

Ma come può essere sicuro lavorare appesi a una corda invece che su un ponteggio? Questa domanda, del tutto legittima, nasce dalla percezione che il ponteggio sembri più rassicurante rispetto alla corda, proprio perché consiste in una struttura rigida e visibile sulla quale muoversi. 

Nei lavori in quota, però, la sicurezza non dipende dalla percezione di stabilità della struttura, ma da come vengono valutati e gestiti i rischi dell’intervento. La normativa italiana non considera il lavoro su fune un’attività priva di rischi, né ne autorizza il suo utilizzo indiscriminato. 

In particolare, il D.Lgs 81/08 art. 111 stabilisce criteri precisi per la scelta delle attrezzature nei lavori temporanei in quota. La normativa stabilisce che i sistemi di accesso e posizionamento mediante funi possono essere utilizzati quando, sulla base della valutazione dei rischi, permettono di svolgere il lavoro in condizioni di sicurezza e quando, in relazione alla durata dell’intervento e alle caratteristiche del luogo, non risulta giustificato ricorrere ad attrezzature considerate più sicure. 

Inoltre, l’art. 116 del D.Lgs. 81/08 disciplina gli obblighi relativi ai sistemi di accesso e posizionamento mediante funi. L’elemento centrale è la presenza di due sistemi distinti:

  • Una fune di lavoro, impiegata per raggiungere il punto di intervento, spostarsi e lavorare in sospensione;
  • Una fune di sicurezza, indipendente dalla prima e destinata a proteggere l’operatore dal rischio di cadute. 

La presenza della doppia fune di sicurezza permette all’operatore di usufruire di una protezione che non dipende da un unico elemento. La sicurezza e l’affidabilità dipendono, inoltre, anche da ancoraggi, dispositivi, condizioni dell’edificio, procedure operative e gestione delle emergenze. 

In tal senso, i DPI anticaduta hanno un ruolo essenziale: imbracature, connettori, dispositivi anticaduta e sistemi di collegamento devono essere selezionati in funzione dei rischi, devono essere compatibili tra loro e utilizzati secondo le procedure previste

Anche la formazione professionale ha un ruolo importante: gli operatori su fune devono conoscere le tecniche di accesso e posizionamento, le modalità di utilizzo delle attrezzature e le procedure da adottare in caso di emergenza. 

Pertanto, la sicurezza dell’edilizia acrobatica non dipende dalla semplice presenza di una corda o di un’imbracatura, ma dall’integrazione di tutti gli elementi del sistema e dalla professionalità degli operatori. 

Uno dei riferimenti internazionali più conosciuti nel settore del rope access è l’IRATA International, la quale ha sviluppato uno schema di formazione, valutazione e certificazione per l’edilizia acrobatica articolato su tre livelli. La certificazione IRATA, pur essendo un valido e importante plus, non sostituisce gli obblighi previsti dalla normativa italiana, ma rappresenta un elemento qualificante nella valutazione di un’impresa edile.

Quanto costa realmente? 

Il costo di un intervento di edilizia su fune può variare sensibilmente sulla base della tipologia di edificio e di lavorazione. Tra i fattori che determinano il prezzo delle opere rientrano: 

  • Tipo e quantità di lavori;
  • Condizioni e conformazione della facciata; 
  • Altezza dell’edificio;
  • Accessibilità dei punti di ancoraggio;
  • Numero di operatori coinvolti;
  • Durata dell’intervento;
  • Attrezzature e materiali necessari. 

Una stima basata su una descrizione generica, pertanto, non può essere considerata realmente attendibile. Solo a seguito di un sopralluogo tecnico è possibile analizzare lo stato dell’edificio, le aree interessate, valutare le modalità di accesso e stabilire quali lavorazioni siano necessarie. Al termine del sopralluogo e dell’analisi dello scenario, è possibile formulare un preventivo coerente. 

Il valore di un intervento di edilizia acrobatica deve essere valutato in relazione alle caratteristiche del sito e alle esigenze dell’intervento. In ogni caso, questo genere di lavorazione presenta vantaggi importanti:

  • Possibilità di raggiungere punti complessi della facciata, del tetto o di altre strutture in quota, ovvero tutti i punti che risultano difficilmente raggiungibili o non raggiungibili mediante i tradizionali sistemi d’accesso;
  • Interventi svolti lungo le superfici esterne senza ricoprire l’intera facciata con strutture provvisionali estese, con riduzione dell’impatto visivo delle lavorazioni e delle interferenze con alcune aree dell’edificio.

È importante evitare di limitarsi a scegliere l’offerta dal prezzo più basso, confrontando preventivi basati su sopralluoghi e descrizioni chiare delle lavorazioni. 

Infortuni e casi di cronaca: come leggerli senza allarmismo 

Nel settore edile, non solo nell’edilizia su fune, l’infortunio rappresenta un rischio concreto: ciò genera una naturale preoccupazione nel momento in cui si ha notizia di un infortunio avvenuto durante un lavoro in quota. 

Il rischio di caduta dall’alto riguarda l’intero settore delle costruzioni e non soltanto le lavorazioni eseguite su funi. Il Rapporto Inform.MO 2025 formulato da INAIL-Regioni evidenzia che le cadute dall’alto rappresentano la principale causa di infortunio mortale nel settore delle Costruzioni. Nel periodo 2013-2022, la caduta dall’alto o in profondità ha causato il 58,3% di infortuni mortali: questo dato riguarda il comparto edile nel suo complesso, non attribuendo gli incidenti a una specifica modalità di accesso, come i lavori su fune.

Pertanto, risulta essenziale distinguere tra il rischio, che nei lavori in quota esiste, e il modo in cui lo stesso rischio viene gestito, senza alcun allarmismo. Nell’ambito del lavoro su fune, la prevenzione dei rischi prevede una combinazione di elementi: doppia fune di sicurezza, DPI adeguati, corretta configurazione degli ancoraggi, formazione degli operatori, supervisione e procedure di emergenza. 

Gli standard IRATA considerano la sicurezza del rope access come un sistema che integra pianificazione, gestione, competenze e attrezzature, ponendo particolare attenzione alla valutazione preventiva dei rischi e alla preparazione delle procedure di soccorso. 

In conclusione, risulta scorretto pensare che i lavori in quota, come tutte le lavorazioni edili, siano esenti da rischi: è più corretto parlare di protocolli pensati appositamente per minimizzare i pericoli. Un’impresa seria non dovrebbe promettere attività prive di rischi, ma essere in grado di spiegare quali pericoli sono stati individuati in fasi di sopralluogo e, soprattutto, quali misure verranno adottate per prevenirli o limitarli. 

Come riconoscere un’impresa di edilizia acrobatica seria 

Per poter selezionare un’impresa affidabile, capace di effettuare interventi in quota a regola d’arte, è fondamentale verificare le sue competenze, l’organizzazione, la trasparenza e la sicurezza. Prima di affidare i lavori a una ditta, è indispensabile assicurarsi che essa:

  • Offra formazione e qualifiche reali agli operatori, chiedendo quali attestazioni possono documentare i percorsi formativi svolti e se l’impresa opera secondo lo schema IRATA, verificando la veridicità delle informazioni;
  • Organizzi correttamente la squadra e la sua sicurezza. L’impresa deve fornire piani formativi agli operatori nell’ambito della gestione di ancoraggi, funi, DPI anticaduta, supervisione e procedure di emergenza. I lavori su fune, secondo gli standard IRATA, devono essere svolti da una squadra composta da almeno da due tecnici e un responsabile della supervisione della sicurezza;
  • Possieda un’assicurazione RC, verificando gli estremi della polizza, l’ambito di copertura e i massimali;
  • Fornisca un preventivo dettagliato al seguito di un sopralluogo tecnico. Il preventivo deve contenere tutte le informazioni riguardo lavorazioni, materiali e condizioni economiche, così da permettere un confronto effettivo tra le diverse proposte;
  • Possieda referenze verificabili. L’esperienza dichiarata dall’impresa deve poter essere riscontrata attraverso lavori già eseguiti, referenze o documentazione verificabile.

Questi controlli consentono all’amministratore di condominio e al singolo proprietario di valutare l’impresa sulla base di elementi concreti.

EdiliziAcrobatica, forte dell’esperienza maturata negli anni di lavoro nell’ambito dell’edilizia su fune, rappresenta il partner affidabile e competente per chi necessita di un intervento su facciate, tetti ed elementi esterni o interni di un fabbricato. 

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